DVG Stories

C’erano una volta gli anni ’60 – liberi, ruggenti e un po’ sfrontati. Via Veneto era una passerella a cielo aperto, in cui le dive di primo e di second’ordine si sfidavano a colpi di glamour. Cappelli, turbanti, maxi collane – una gara all’eccesso, di cui era difficile eleggere la vincitrice.

Con l’avvento dell’estate, però, tutti correvano al mare per mettersi a riparo dalla calura romana. Le mete più gettonate erano Fregene, Capri e Saint Tropez. Era qui che le star si rifugiavano, senza però riuscire a evitare i flash dei paparazzi, che prontamente li seguivano nelle loro trasferte, pronti a immortalare ogni singolo passo.

Le donne, poi, erano le protagoniste assolute di quella stagione. E una volta riposte le pellicce nell’armadio erano pronte a tirar fuori il meglio del loro guardaroba estivo.

Su tutte spiccavano Jacqueline Kennedy e Brigitte Bardot, due bellezze opposte e complementari, corteggiate dagli stilisti più celebri e imitate dalle donne di tutto il mondo. Due personalità talmente influenti da riuscire a ispirare due tendenze ancora oggi gettonatissime: lo stile Capri e lo stile Saint Tropez. Molte le differenze, ma anche alcune linee in comune. Una su tutte: l’eleganza.

La moglie del presidente Usa amava trascorrere le sue vacanze tra il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana. Qui arrivava in compagnia dei suoi occhiali da sole oversize, con i capelli nascosti sotto una bandana colorata e ai piedi i celebri sandali gioiello, diventati poi patrimonio dell’isola di Capri. Ovviamente non potevano mancare gli omonimi pantaloni – bianchi, dal taglio dritto, in grado di mettere in risalto la sua silhouette asciutta.

Dalla Francia Brigitte Bardot le rispondeva sfoggiando un invidiabile stile marinière: l’immancabile maglietta a righe da abbinare a shorts e borsalino; la borsa di paglia e le zeppe come accessori eletti; i vestiti a quadretti vichy per le serate sul lungomare.

Ogni mise era pensata per l’occasione, niente veniva lasciato al caso. La cura per i dettagli, l’espressione sempre un po’ imbronciata – tutto era studiato ad hoc per ottenere l’attenzione del pubblico e conquistarsi lo scettro di donna più elegante del pianeta.

Eppure ancora oggi, che sono passati più di 50 anni, è impossibile scegliere. A volte persino la moda sa essere democratica.

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