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Lo scorso 26 febbraio la mostra “Fra Sogno e Desiderio” di Marcello Geppetti ha aperto da CONTESTAROCKHAIR Testaccio. L’iniziativa è stata realizzata in occasione della rassegna “Roma Fotografia 2020” dedicata quest’anno all’Eros.

Con scatti in bianco e nero degli anni Sessanta, viene affrontato il tema del desiderio in maniera trasversale, facendo rivivere episodi e sentimenti di un’epoca in cui Roma è stata teatro di numerose e fondamentali vicende legate al cinema, alla musica, alla politica, al costume.

Si parla di un Paese e una generazione che grazie al desiderio hanno cambiato pelle. Si parte dal 1958, anno di rinascita e di sogni ad occhi aperti, passando per gli anni d’oro del Piper e arrivando alla soglia delle contestazioni giovanili del ’68.

Roma ospita il più grande fenomeno di costume del Novecento, la Dolce Vita. Di lì a poco Federico Fellini lo trasformerà in uno dei film più osannati, discussi e celebrati di sempre. L’ispirazione gli arriva da quel gruppo di ragazzi, di cui faceva parte anche Marcello Geppetti, che tutte le notti percorrono Via Veneto avanti e indietro alla ricerca di uno scoop.

Basterebbe l’immagine di un’affollata Via Venetodi notte, con i suoi tavolini e Caffè, le sue luci, i frequentatori assidui, i divi e i curiosi di passaggio a rendere l’idea di quell’epoca e di una città piena, viva, in continuo fermento. Fra i protagonisti di quelle notti la bella e provocante Jayne Mansfield con il marito, Mister Universo, Mickey Hargitay.
Per i Divi dell’epoca, allora a Roma per recitare in importanti pellicole e per godere delle bellezze del Bel Paese, si annulla il confine tra vita privata e pubblica e sfuggire ai flash dei paparazzi diventa un’impresa impossibile. I loro amori, le avventure e i tradimenti non passano inosservati, e allo stesso modo vengono intercettate tutte le novità del tempo in campo musicale, nella moda e fra le abitudini dei giovani.

Tutto quello che i fotografi vedevano con i propri occhi e immortalavano con le loro macchine fotografiche finiva poi sulle copertine di giornali e riviste, e quindi era alla portata di tutti. Fu quindi impossibile per Liz Taylor e Richard Burton tenere nascosto il proprio amore, annunciato al mondo con quel bacio del giugno 1962 su una barca ad Ischia.

Poteva inoltre accadere che fuori dal set i divi non smettessero di interpretare i ruoli che recitavano nei film, o viceversa che in momenti di pausa e di vita privata Geppetti riuscisse a cogliere gesti di intimità o attimi di riflessione. Al suo obiettivo non sfugge l’indecisione di Audrey Hepburn che, a passeggio con il suo cagnolino Yorkshire Assam of Assam, sta valutando se trasferirsi o meno a Roma.

Emblema del desiderio è poi lo scatto rubato in cui Brigitte Bardot, diva irraggiungibile che turba nell’innocenza quasi inconsapevole della sua bellezza un’intera generazione, prende il sole in topless a bordo piscina nella villa dell’imprenditore tedesco Sachs su Via Appia.

Non sono da meno il fascino maschile e la bravura di Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Alain Delon, ritratti spesso al fianco di incantevoli e altrettanto talentuose attrici.

In campo musicale c’è lei, la disinibita, rivoluzionaria e iconica Patty Pravo. Nata sul palco del celebre Piper di Roma, passa dal beat alla melodia rimanendo fedele a se stessa e alle sue inclinazioni.

 

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