DVG Stories

Come eravamo nelle famose estati degli anni ’60? Quali erano i sogni da realizzare, le canzoni da fischiettare, i costumi da indossare per essere considerati alla moda? Le fotografie ci aiutano a ricostruire quell’epoca, a capire come e quanto sono cambiati i costumi in questi decenni. In realtà, le tendenze sono cambiate molto meno di quanto pensiamo. Due esempio su tutti: il costume con gli slip a vita alta e la bandana tanto in voga sulle passerelle odierne sono figli indiscussi della moda di quegli anni.

I ’60 ci hanno insegnato ad apprezzare il gusto della scoperta, dell’avventura. Ci hanno fatto abbracciare la spensieratezza della pausa estiva e ci hanno costretto a trascorrere il resto dell’anno a desiderarla. Tutto nasce da lì: i tormentoni musicali, gli amori estivi, i tuffi dal pedalò, il twist da ballare a piedi nudi sulla spiaggia.

Cambiano gli oggetti, i panorami, le canzoni, ma l’atmosfera resta sempre quella – la leggerezza che aleggia sulla testa, la necessità di prolungare quello stato mentale all’infinito, la voglia di infilare una moneta nel jukebox per scegliere la musica.

Il passato s’insinua continuamente nelle trame del presente e lo fa in maniera talmente spontanea che fatichiamo ad accorgercene. Lo realizziamo solo quando ci troviamo a sfogliare qualche vecchia rivista o quando ci immergiamo in un archivio fotografico vasto come quello di Marcello Geppetti. Ed è proprio in quel momento che tornano alla luce vecchi cimeli, oggetti che abbiamo dimenticato in soffitta, canzoni che ci piace ancora fischiettare. Una strana nostalgia pervade tutti: quelli che hanno vissuto da protagonisti quella stagione (e non sanno dimenticarla) e quelli che tentano – invano – di celebrarle, con tentativi più o meno riusciti.

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