DVG Stories

Questo San Valentino celebriamo una storia d’amore molto particolare: il sodalizio artistico e sentimentale che, per circa dieci anni, ha unito MonicaVitti e MichelangeloAntonioni.
È il 1963 e Marcello Geppetti immortala la coppia di innamorati che si scambia un affettuoso bacio all’interno di un’auto. 
Il regista si era innamorato di lei vedendola di spalle, in sala doppiaggio, mentre prestava la voce alla benzinaia del suo quinto film, “Il grido” del 1957: «Ha una bella nuca, potrebbe fare del cinema». Monica, tagliente, rispose: «E di faccia ci starebbe sempre il mio partner?».
Da lì nacque una storia d’amore e una collaborazione artistica che durò per quattro pellicole, premiate a Cannes e a Berlino. Stiamo parlando della “tetralogia dell’incomunicabilità” di Michelangelo Antonioni: “L’avventura”, 1960; “La notte”, 1961; L’eclisse”, 1962 e “Il deserto rosso”, 1964.
I due volevano vivere la loro relazione lontano dai riflettori, dalle copertine e dalla pubblicità. Entrambi ebbero sempre bisogno di mantenere la propria autonomia e i propri spazi. Basti pensare che a Roma i due amanti vivevano in due appartamenti sovrapposti collegati da una botola e una scala a chiocciola.
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