DVG Stories

Sapore di sale
Sapore di mare
Che hai sulla pelle
Che hai sulle labbra…

Estate 1963. La voce di Gino Paoli rimbalzava dalle casse dei juke-box sulla spiaggia, trasformandosi nella colonna sonora di tutti gli amori estivi. “Sapore di sale” ha segnato un’epoca e ancora oggi ci fa sognare un lento ballato al chiaro di luna. Ma a contendersi lo scettro di tormentone dell’anno c’erano anche altri brani: “Stessa spiaggia, stesso mare” di Piero Focaccia, “Abbronzatissima” di Edoardo Vianello, mentre da oltreoceano arrivavano le suggestioni californiane dei Beach Boys con la loro “Surfin’ USA”.

Facciamo un salto in avanti di un anno. E’ l’estate del 1964 e i Los Marcellos Ferial sfornano il ritornello Sei diventata nera, nera, nera… A tenergli testa ci sono Fred Bongusto con “Una rotonda sul mare” e “Con te sulla spiaggia” di Nico Fidenco.

Il ’65 e il ’66 filano via un po’ in sordina. Bisogna aspettare l’estate del ’67 per scatenarsi sulle note di “Stasera mi butto” di Rocky Roberts. Il ’68 è nel segno del romanticismo con il “Luglio” di Riccardo Del Turco. Quel magico decennio si chiude con uno dei tanti capolavori firmati Battisti/Mogol: “Acqua azzurra, acqua chiara”.

 

Se le canzoni sono davvero lo specchio di un’epoca, quelle degli anni ’60 ci offrono il ritratto di una società fiduciosa, innamorata e spensierata. Una società che aveva voltato pagina e che credeva nel futuro. Una società un po’ sopra le righe, che aveva voglia di vivere un’adolescenza allegra.

Dagli anni ’70 in poi i toni si faranno più cupi, le canzoni diventeranno più introspettive, le aspettative cammineranno con i piedi di piombo. L’estate, però, resterà sempre la stagione in cui concedersi un lento guancia a guancia, con i piedi immersi nella sabbia fresca, lasciandosi cullare dalle note di una canzone di Gino Paoli.

 

 

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