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Consacrata nel 1960 da uno dei più celebri film della storia del cinema, la #DolceVita fu un fenomeno che prese avvio a Roma nel 1958. Di solito si fa risalire tutto al 5 novembre di quell’anno, quando ebbe luogo lo spogliarello della ballerina turca #AïchéNana durante una festa al Rugantino. Ma le notti romane cominciavano già da qualche mese a farsi più movimentate: il 15 agosto dello stesso anno gli scatti indiscreti del fotografo #TazioSecchiaroli all’ex re d’Egitto Farouk scatenarono una rissa. Ormai non si poteva più tornare indietro. In poco tempo Roma è diventata il luogo del divertimento per adulti, la città in cui lasciarsi andare e godere delle bellezze e eccellenze del Belpaese. A Cinecittà si girano i kolossal americani e non c’è divo che non si regala qualche attimo di spensieratezza sedendo ai tavolini di Via Veneto. È lei, in verità, l’autentica protagonista della Dolce Vita. Dall’alba a notte fonda testimonia l’andirivieni di poeti, intellettuali, attori, registi, nobildonne e starlette. E poi ci sono loro, i fotoreporter d’assalto. Al di là del neologismo di Fellini e Flaiano, la figura del “paparazzo” rappresenta l’instancabile determinazione e tenacia di tanti fotografi che realizzano prima del tempo cosa stava accadendo per le vie della Città Eterna. Da quel momento furono loro con gli scoop, i servizi, gli appostamenti e gli inseguimenti, a determinare le sorti di questa tendenza di costume. Fu nel 1962 che il fenomeno ebbe una forte battuta d’arresto, per poi scemare del tutto negli anni successivi. “Cleopatra” fu l’ultima grande produzione americana girata a Roma e i suoi protagonisti, #LizTaylor e #RichardBurton, vengono immortalati da #MarcelloGeppetti in quello che poi passerà alla storia come “The infamous kiss”.

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