DVG Stories

Nei mesi di marzo e aprile 2020 la Galleria ospita una personale di Andrea Capanna, artista e fotografo romano.

L’idea della collaborazione nasce in occasione della manifestazione “Roma Fotografia 2020 Eros“. La mostra “Catalogo Erotico” ha come oggetto il corpo, un corpo senza volto, nudo.

Le foto di Capanna vengono stampate su pezzi di muro in camera oscura seguendo un procedimento analogico, e ci “rivelano” delle figure che non assumono posizioni o valenze di natura sessuale ma, al contrario si “mostrano” come dei manichini senza testa. Il corpo è scrostato, lacerato, usurato o meglio lo è la superficie che lo ospita. Il corpo si scarnifica e lascia intravedere gli strati più profondi, come fosse stato consumato da sguardi corrosivi.

Il progetto consiste nella rappresentazione della persona esposta come oggetto da scegliere in un catalogo. Un’esasperazione della mercificazione del corpo come oggetto sessuale. Le foto sono in un rigoroso e contrastato bianco e nero.

Andrea Capanna nasce nel 1969 a Roma, dove vive e lavora. Laureato in Teorie e Pratiche dell’Antropologia presso l’Università La Sapienza, dopo aver frequentato tra il 1994 e il 1996 l’Accademia di Belle Arti di Roma.

“Il mio lavoro sui “muri” è un percorso di ricerca delle infinite opportunità tecniche, concettuali ed estetiche che offre questa superficie. Su di essa si deposita la memoria di una storia, si stratifica il vissuto di un corpo che mostra e rivela.”

È un viaggio a ritroso di un vissuto che viene liberato e mostrato per sottrazione. Il soggetto prende forma dalla rimozione dei diversi strati che lo compongono fino a rivelare la genesi di sé e della sua storia, come un intonaco che cade usurato dal tempo e scopre un vecchio muro, rivelando la sua origine per raccontarci la sua epoca.

La tecnica: viene utilizzato cemento, calce, sabbia e intonaco, depositati e dipinti per strati, lavorati anche con carta vetrata, spatole e spazzole di acciaio.

Share:

Tags: